Il vero MacBook Nano, sogno proibito di ogni Mac User

Si, quello che vedete in foto è proprio un MSI MacBook Nano. Da quando Steve Jobs si è lasciato scappare che in fondo Apple potrebbe essere interessata al mercato dei netbook, anche se al momento non se ne fa nulla, orde di Mac addicts insoddisfatti hanno cercato surrogati sintetici alla loro sete di One More Thing. Non si capacitano del fatto che Apple non voglia decidersi a spezzare le reni ad Asus con un competitor di eeePC che riesca a spazzare via ogni concorrenza. Le ragioni per cui Apple non si azzarda a fare un passo in questa direzione sono semplici:

  1. Mercato con margini risibili e  guadagno insoddisfacente a meno di creare un computer legato a canoni tradizionali che si venda a milioni come un iPhone
  2. Apple ha già il suo subnotebook e si chiama MacBook Air. Costa un pelino (eufemismo) di più di un eeePC ma può davvero chiamarsi computer

Nonostante le ragioni esistano e siano lampanti il Mac addict medio non si dà pace e produce artefatti di pregevolissima fattura al solo scopo di tramutare in una parvenza di realtà il desiderio represso. Alcuni di questi poveretti creano semplici mock-up grafici, per altri l’intossicazione è tale che arrivano a produrre  simulacri e idoli pagani, contravvenendo alla tavola dei comandamenti di Cupertino che va sotto il nome di EULA di Mac OS X.  E’ questo il caso di questi MacBook Nano?

Spero abbiate catturato l’ironia delle mie parole nel paragrafo precedente. Questo MSI Wind U100 – MacBook Nano è davvero notevole, soprattutto per la qualità (apparente?) delle rifiniture e dei particolari. Ma rimane solo un MSI Wind sputato fuori da qualche linea produttiva cinese deviata.  Chiunque ci sia dietro a questo MacBook Nano ha sapientemente cambiato i connotati all’originale e soprattutto infranto alla grande il copyright di Apple e della MSI in un colpo solo. Nonostante il piccolo subnotebook sia stato potenziato e maggiorato anche sotto il profilo tecnico resta solamente una bellissima chimera.

La galleria Flickr completa.

FONTE: The Apple Lounge

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Psystar lancia un super clone con Blu-Ray e 9800GT

Quando si dice la faccia tosta. Nonostante la causa che la vede contrapposta ad Apple e nonostante le probabilità di spuntarla in tribunale per l’azienducola della Florida siano bassissime (ulteriori dettagli legali dopo il salto), la Psystar ha presentato ieri un nuovo clone dotato di scheda NVIDIA 9800GT e con supporto alla tecnologia Blu-Ray. Il comunicato stampa è volutamente provocatorio e il tono è di sfida: “Psystar Releases Blu-Ray, Nvidia 9800GT Before Apple”. Il riferimento a Steve Jobs, che durante l’evento del 14 ottobre ha spiegato come il ritardo dell’implementazione del Blu Ray sui Mac sia dovuto semplicemente al fatto che tale tecnologia è un “vespaio”, è più che evidente.

Il masterizzatore Blu-Ray è disponibile come opzione sul modello Open Pro al costo di 300$. Quello che la Psystar non dice è che senza un player ufficiale Blu-Ray per Mac OS X il lettore in questione non è che serva poi molto all’acquirente dell’Open Pro. Certo, si possono masterizzare costosi dischi vergini Blu-Ray utilizzando Roxio Toast 9, ma questo lo possono fare tutti gli utenti Mac comprando un lettore Blu-Ray esterno.

Anche la scheda video NVIDIA 9800GT è selezionabile fra le opzioni dell’Open Pro e nel comunicato l’azienda ci tiene a far notare che pure questo componente non è ancora disponibile per alcun modello di Mac. Ma dove sta il problema, si potrebbe dire, se la Psystar ha deciso di implementare due nuove features su uno dei propri prodotti? Del resto si tratta di un computer che in ogni caso può essere utilizzato con qualsiasi sistema operativo, no? Certo, è vero. Peccato che l’immagine che campeggia nella pagina dell’Open Pro suggerisca tutt’altra interpretazione.

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Linux Day: Adotta un Utente Microsoft!

In occasione del Linux Day 2008, che si terrà sabato 25 ottobre in 119 città italiane (tutte le informazioni relative alla manifestazione sono sul sito http://www.linuxday.it), la Italian Linux Society (ILS) e l’Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) hanno lanciato una campagna per la protezione di una specie a rischio di estinzione: gli utenti di Microsoft Office.

Ciascun membro della ILS e del PLIO si impegna a salvare un utente di Microsoft Office facendolo migrare in modo progressivo a OpenOffice.org 3.0, secondo un percorso che prevede prima la coesistenza delle due suite – con un uso sempre più ampio di OO.o 3.0 – fino all’abbandono di Office. “Che gli utenti di Office fossero destinati all’estinzione lo aveva implicitamente ammesso la stessa Microsoft, paragonandoli a dinosauri“, afferma Michele Dalla Silvestra, Presidente della Italian Linux Society. “Il messaggio di quella campagna pubblicitaria, però, non è stato sufficientemente forte da portare a un abbandono totale della suite, per cui – insieme al PLIO – abbiamo deciso di creare dei gruppi di volontari per convincere anche gli ultimi sostenitori ad abbandonare Office“.
OpenOffice.org rappresenta il futuro perché offre un’ampia libertà di scelta agli utenti: è libero e basato su standard aperti, ed è disponibile per le piattaforme più usate – Linux, Mac OS X e Windows – e per la maggior parte delle lingue“, prosegue Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “Microsoft Office rappresenta il passato perché limita le opzioni: non è disponibile per Linux e per molte lingue minori, e ha un prezzo eccessivo rispetto alle funzionalità utilizzate dalla maggior parte degli utenti. Agli utenti facciamo una semplice domanda: volete continuare a guardarvi indietro, o preferite volare in avanti insieme ai gabbiani di OOo 3.0?“.

I download della versione italiana di OpenOffice.org 3.0 sono stati più di 210.000 in una settimana, pari a una media di oltre 30.000 al giorno. A livello mondiale, il totale ha superato i 3 milioni. Queste cifre non comprendono coloro che installano il software da un CD e le installazioni multiple.
La ILS e l’Associazione PLIO invitano quindi gli utenti di Microsoft Office nelle 119 sedi del Linux Day 2008, per essere adottati e conoscere la realtà del software libero. Coloro che porteranno il proprio PC potranno iniziare immediatamente la terapia, poiché gli verranno installati – gratuitamente, e senza eliminare né Windows né Microsoft Office – Linux e OpenOffice.org 3.0.

“The brick”, il mistero del mattone Apple

Questa è di The Apple Lounge e io ve la riporto tale perchè è importantissima.

Image: Macenstein

Tenetevi liberi il 14 ottobre perché se i rumors che si vanno assommando in questi giorni dovessero rivelarsi esatti ne vedremo delle belle in quel di Cupertino. Oltre al già ampiamente rumoreggiato arrivo di una nuova gamma di MacBook e MacBook Pro, diverse fonti parlano di una misteriosa One More Thing, a cui tutti sembrano riferirsi con il nome in codice di “the brick”, il mattone. C’entrano forse Rita Pavone, i Pink Floyd e la massoneria? O magari c’incastrano i templari? Steve Jobs rivelerà al mondo la propria identità di Gran Maestro del Priorato di Sion e successore di Pierre Plantard? Questi interrogativi li lasciamo volentieri a Voyager e a Roberto Giacobbo, mentre noi cerchiamo invece di farci strada fra la selva di riferimenti iconografici e musicali evocati dall’oggetto mattone per capire cosa abbia in serbo Apple per noi.

Un nuovo Mac mini.

Di questa prima ipotesi abbiamo già ampiamente discusso ieri. Ammettiamolo però: l’oggettiva possibilità che un nuovo mini faccia la sua comparsa è alterata dalla speranza: tutti ci auguriamo che Apple possa decidere di non dismettere il piccolo di casa. Un modello che ha dato molte soddisfazioni a nutrite schiere di utenti e che forse è finito troppo presto nel dimenticatoio.

HUB USB wireless

Altra ipotesi interessante arriva da Seth Weintraub di 9to5 Mac, il Mac Blog da cui questa giostra del “mattone” ha preso originariamente le mosse. Il nuovo mattoncino non sarebbe altro che un hub wireless per il collegamento di dispositivi USB che potrebbe permettere ai nuovi MacBook di non avere nemmeno una presa al di fuori dell’alimentazione. I nuovi Laptop si connetterebbero al mondo esterno unicamente attraverso le onde radio. Un’ipotesi certamente affascinante (e forse non tutti saranno d’accordo) che però rimane solamente un’illazione che ha preso spunto da un mock up pubblicato su flickr (foto sotto).

Mac Tablet, iTablet o altro dispositivo Multi-Touch

Naturalmente quando si tratta di rumors da Area 51 non può mancare all’appello il grande assente degli ultimi anni, il dispositivo che tutti si aspettano, che tutti vogliono e che Apple si ostina a non presentare: l’iTablet. Inutile dire che non c’è nessun indizio a sostegno della possibilità che il “brick” possa essere un dispositivo di questo genere. Il fatto che il modo di dire “to brick” si applichi comunemente ad un dispositivo, nello specifico un iPhone, che si impalla in seguito alla esecuzione di una procedura “non convenzionale” è un altro aspetto che non fa ben sperare.

Un significato metaforico

A metà tra il serio e il faceto, Dr. Macenstein ha suggerito che “the brick” potrebbe non indicare affatto il fattore di forma di un nuovo prodotto, come ipotizzato dalla maggior parte delle fonti. “The brick” sarebbe invece il nome in codice dato da Apple ad una serie di pratiche particolarmente aggressive, che verranno messe in campo per sferrare un attacco diretto al marketshare di Microsoft e agiranno da metaforico mattone, arma d’elezione per chiunque voglia efficacemente e rapidamente rompere una Finestra (Window). Un abbassamento sensibile dei prezzi e il lancio di nuovi prodotti potrebbero essere alcune delle operazioni che verranno condotte da Cupertino.

E voi cosa pensate si possa nascondere dietro questo criptico nome in codice?

Mac Mini Pro: nuovo Mac Mini in vista?

Settimana davvero all’insegna dei rumors più disparati questa che è appena iniziata: oltre a novità “strutturali” per i MacBook e a nuovi modelli di iPhone 3G si legge su “iPhone Savior” una indiscrezione davvero interessante. Secondo questo sito, infatti, il 14 Ottobre, oltre ai nuovi MacBook, ci si deve aspettare anche il lancio di un nuovo Mac Mini, chiamato Mac Mini Pro. Partiamo dal concetto che si tratta di un “rumor” e che l’immagine qui proposta è solamente un “mockup” davvero interessante.

È vero, però, che il Mac Mini non viene aggiornato da quasi 14 mesi (una “stranezza” per Cupertino), e come avevamo fatto notare in precedenza, potremmo essere di fronte a un bivio: o un restyling oppure un la cessazione di produzione di questo modello: già in passato, poche ore prima del MacWorld 2008, il web era stato invaso dal fantomatico “Mac Fusion“.

La gamma attuale dei Mac Mini comprende il modello “di punta” con una configurazione ormai un pochino datata: presenta infatti un processore a 2.0GHz Intel Core 2 Duo, 1GB di ram e un HD da 120GB. Certamente una buona configurazione, ma, certamente non più appetibile per i “discepoli di Steve Jobs” più esigenti. Un nuovo modello, invece, potrebbe rilanciare le vendite del “piccolo Mac di casa Apple“.

Il mockup presentato dal sito americano è davvero suggestivo: l’idea di possedere un Mac che sembra essere il fratellino del Mac Pro potrebbe stuzzicare le voglie anche di colui che già possiede un Mac Mini, magari acquistato da poco. Inoltre un Mac venduto a un prezzo accessibile, con una configurazione più attuale, potrebbe far gola a molti “switchers” che in questo modo posso utilizzare il monitor già in possesso.

Questa ipotesi di rinnovo, dunque, è davvero plausibile e sicuramente bisogna aspettarsi qualcosa di nuovo dal “cilindro di Steve Jobs“: questo rumor inoltre riprende l’idea del “Mac Brick” circolata qualche giorno fa. Vi piacerebbe un Mac Mini Pro da sfoggiare sulla vostra scrivania? Aspettatevi nei prossimi giorni, se il rumor trovasse un minimo di fondamento, ulteriori notizie circa i dettagli del nuovo Mac Mini Pro.

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Get a Mac, 3 nuovi spot

La premiata ditta Long & Hodgman, ovvero Mac e Pc, tornano alla carica. Apple ha pubblicato ieri tre nuovi spot della serie Get a Mac: Calming Teas (Tisane calmanti), Pizza Box e Throne, con i quali ironizza come sempre prendendo spunto dalle ultime buone notizie sull’eterna battaglia fra PC e Mac. Nel primo spot PC pubblicizza una nuova linea di tisane calmanti destinate a tutti coloro che perdono le staffe utilizzando Vista.

C’è n’è una per ogni tipo di problema, dalla camomilla contro i crash all’infuso al melograno che aiuta ad essere pazienti con la lentezza del sistema operativo di Microsoft. Ma PC non ha in serbo solo tisane: il set di prodotti per il benessere del corpo non sarebbe completo senza una linea di… sali da bagno.

Nel secondo spot, dai toni più surreali, PC cerca di attaccare il primato di Mac, il computer preferito dagli studenti universitari americani, mascherandosi da scatola di pizza. Ma trasformarsi nell’alimento preferito dagli studenti del college serve solamente a PC per coprirsi ulteriormente di ridicolo.

Nell’ultimo spot PC non usa mezzi termini: i Mac stanno andando alla grande ma i computer Windows regnano ancora nel settore computing, perché Mac potrà avere anche un migliore sistema operativo e la lentezza di Vista potrà essere un problema, ma lo switch, il passaggio da PC a Mac, dice PC, è un problema che nessuno dei suoi sudditi ha voglia di affrontare. Mac è pronto a contraddirlo: basta che un “suddito” porti il proprio PC in un Apple Store e troverà l’aiuto necessario ad operare uno switch facile e indolore. In tutta risposta Pc non può far altro che bannare Mac dal suo regno.

Via | The Apple Lounge

Come trasformare Windows Xp in Mac OS X Leopard

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Se siete stanchi del “solito” look di Windows XP ed amate il celeberrimo Mac Style, non potete assolutamente fare a meno di provare il nuovo LeopardXP Brico Pack, un pack all-in-one che permette, in una manciata di click ed in maniera del tutto automatica, di trasformare il look di Windows XP in quello di Mac OS X Leopard, con risultati davvero sorprendenti.

L’applicazione funziona su ogni versione di Windows XP a 32 bit, indipendentemente dal linguaggio, ed è compatibile con il Service Pack 3. Basta seguire la praticissima procedura d’installazione e, dopo aver riavviato il computer, è possibile ammirare la trasformazione pressoché perfetta del sistema, dovuta alla presenza di elementi quali:

  • IColor Folder per cambiare il colore delle cartelle
  • TClock2 per rendere l’orologio di Windows simile a quello di Mac OS X
  • RKlauncher per avere una barra dock
  • Taskbar spostata nella parte alta dello schermo
  • ÜberIcon per avere degli effetti speciali quando si effettua il doppio click su un file
  • TrueTransparency per rendere l’aspetto delle finestre più simile a quelle di Mac OS X
  • Glass2k per rendere la taskbar trasparente
  • Yz’Shadow per aggiungere l’effetto ombra a tutte le finestre
  • CursorXP per utilizzare i cursori del mouse in stile Mac OS X

Tutto gratuito al 100% e reversibile disinstallando l’applicazione dal pannello di controllo. Ed allora, che altro aspettate per trasformare il look di Windows XP in quello di Mac OS X Leopard grazie a LeopardXP Brico Pack?

Via | geekissimo