Prolungare il tempo di durata della prova di un programma a pagamento

In giro nel web si trovano moltissimi programmi a pagamento che offrono la possibilità di scaricare una versione di prova per qualche giorno o mese, ma grazie a questo utilissimo programma è possibile estenderla fino a quando si vuole.

Certo, si può portare indietro l’orario del pc dal bios, oppure usare una semplice crack, ma questo è decisamente può facile e comodo.

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Il programma è compatibile solo e soltanto con versioni a 32Bit di Windows 2000, XP, Server 2003 e Vista. Non è compatibile con nessun’altro sistema operativo.

Download | http://www.nirsoft….s_date.html

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Linux Day: Adotta un Utente Microsoft!

In occasione del Linux Day 2008, che si terrà sabato 25 ottobre in 119 città italiane (tutte le informazioni relative alla manifestazione sono sul sito http://www.linuxday.it), la Italian Linux Society (ILS) e l’Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) hanno lanciato una campagna per la protezione di una specie a rischio di estinzione: gli utenti di Microsoft Office.

Ciascun membro della ILS e del PLIO si impegna a salvare un utente di Microsoft Office facendolo migrare in modo progressivo a OpenOffice.org 3.0, secondo un percorso che prevede prima la coesistenza delle due suite – con un uso sempre più ampio di OO.o 3.0 – fino all’abbandono di Office. “Che gli utenti di Office fossero destinati all’estinzione lo aveva implicitamente ammesso la stessa Microsoft, paragonandoli a dinosauri“, afferma Michele Dalla Silvestra, Presidente della Italian Linux Society. “Il messaggio di quella campagna pubblicitaria, però, non è stato sufficientemente forte da portare a un abbandono totale della suite, per cui – insieme al PLIO – abbiamo deciso di creare dei gruppi di volontari per convincere anche gli ultimi sostenitori ad abbandonare Office“.
OpenOffice.org rappresenta il futuro perché offre un’ampia libertà di scelta agli utenti: è libero e basato su standard aperti, ed è disponibile per le piattaforme più usate – Linux, Mac OS X e Windows – e per la maggior parte delle lingue“, prosegue Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “Microsoft Office rappresenta il passato perché limita le opzioni: non è disponibile per Linux e per molte lingue minori, e ha un prezzo eccessivo rispetto alle funzionalità utilizzate dalla maggior parte degli utenti. Agli utenti facciamo una semplice domanda: volete continuare a guardarvi indietro, o preferite volare in avanti insieme ai gabbiani di OOo 3.0?“.

I download della versione italiana di OpenOffice.org 3.0 sono stati più di 210.000 in una settimana, pari a una media di oltre 30.000 al giorno. A livello mondiale, il totale ha superato i 3 milioni. Queste cifre non comprendono coloro che installano il software da un CD e le installazioni multiple.
La ILS e l’Associazione PLIO invitano quindi gli utenti di Microsoft Office nelle 119 sedi del Linux Day 2008, per essere adottati e conoscere la realtà del software libero. Coloro che porteranno il proprio PC potranno iniziare immediatamente la terapia, poiché gli verranno installati – gratuitamente, e senza eliminare né Windows né Microsoft Office – Linux e OpenOffice.org 3.0.

Notepad 2008: l’alternativa al blocco note con l’interfaccia “Ribbon”

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Vi piace l’interfaccia “Ribbon” che è stata introdotta nell’ultima versione di Microsoft Office 2007? bene, allora non potete perdervi questa versione modificata sotto l’aspetto grafico di Notepad 2008.

Notepad 2008 è un software che si presenta come un’ottima alternativa al “Blocco note” di Windows. Include molte funzionalità interessanti accanto a quelle di “base” che lo rendono un validissimo text editor sotto tutti i punti di vista. Tra le altre cose, è anche un software portable, che può essere eseguito quindi anche da un dispositivo portatile come una pen drive.

L’interfaccia Ribbon che ha rinnovato completamente l’aspetto grafico di Office sembra aver avuto un discreto successo, tanto che Microsoft è decisa ad implementarla nel suo prossimo Windows 7 in Wordpad e Paint.

Per utilizzare Notepad 2008 avete bisogno del Microsoft .Net framework 3.5.

Via | nirmaltv.com

MobaLiveCD: come eseguire un LiveCD Linux direttamente da Windows

Non vi è venuta voglia di provare almeno una delle tante distro Linux disponibili? Bene, potete farlo senza troppi problemi, senza partizionare il disco, riavviare il computer o installare applicazioni come VirtualBox, ma semplicemente avviando MobaLiveCD.

Si tratta di un utility per Windows che permette di eseguire qualsiasi LiveCD di qualunque distribuzione Linux direttamente da Windows, senza installare nulla. Basta scaricare il file (1.4 Mb), avviare l’eseguibile MobaLiveCD.exe e selezionare l’ISO che volete lanciare.

Per il funzionamento il software si avvale di QEMU, un emulatore completamente open source che sfrutta le “Dynamic Translation“. Trattandosi sempre di un’emulazione, non aspettatevi risultati sensazionali, al pari dell’esecuzione del LiveCD al boot del computer. Considerate sempre che state lanciando un sistema operativo mentre ne utilizzate un altro..

Il software può essere anche installato sull’hard disk, e vi permetterebbe in questo modo di lanciare un ISO contenente una distro linux semplicemente dal menu del tasto destro. Inoltre potete creare degli hard disk virtuali, proprio come in VirtualBox, per salvare i dati delle sessioni LiveCD.
Se siete alla ricerca di una soluzione “prêt-à-porter” per eseguire una distro Linux allora MobaLiveCD può fare davvero al caso vostro. Se invece volete un’esperienza più completa e professionale, allora affidatevi a VirtualBox e non avrete da chiedere altro.

Ah per chi non lo sapesse, i LiveCD (termine generico utilizzato per indicare una distribuzione di un sistema operativo in grado di essere avviato ed eseguito senza richiedere l’installazione su hard disk. Wikipedia) sono disponibili per la maggior parte delle distribuzioni Linux in circolazione, e possono essere scaricati solitamente anche dal sito ufficiale della distro.

Via | DownloadSquad

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easyMule: mod per eMule

eMule è senza ombra di dubbio, il programma migliore per il download dei file dalla rete P2P. Essendo il migliore è anche quello più utilizzato. Nella sua versione originale il software, però, pecca di qualche piccolo problema, molti utenti, infatti, si lamentano perché trovano il programma troppo difficile da configurare e il tema dello stesso, per alcuni è vecchio e ormai superato. Proprio per questi, alcuni programmatori, passano il loro tempo a realizzare delle MOD di eMule, cioè, versioni modificate del software originale.

Cercando con Google sicuramente ne trovate a milioni, molte sono valide, altre invece sono delle vere e proprio schifezze. Oggi vi presento una MOD che merita veramente di essere provata. easyMule è la MOD più leggera e facile da utilizzare di tutte le attuali modifiche che emule ha visto nella sua storia, la stessa, supera in facilità e in leggerezza lo stesso eMule.

Una della particolarità principali di questo programma è sicuramente la funzione che vi permette di Auto-Configurare il programma, per essere utilizzato nel migliore dei modi. Ma come dicevo prima, anche l’interfaccia chiara, semplice e pulita del programma, sono uno dei punti di forza di questa MOD che sicuramente nei prossimi mesi riuscirà a rubare molto dello spazio attualmente coperto da altre versione del Mulo.

Per chi vuole scaricare il programma, sul sito ufficiale trova il link. Mentre per i programmatori, che voglio dare una sbirciatina al codice, qui trovate tutto il codice del software.

Via | geekissimo roba da geek!!!

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Google Chrome, dal fumetto alla realtà

Dopo l’anticipazione a fumetti, il rilascio della prima beta di Google Chrome , il browser open source di Google, è avvenuto. Rilasciato in quaranta lingue, per ora Chrome è disponibile solo per Windows Xp e Windows Vista, mentre le versioni per Linux e Mac dovrebbero arrivare nei prossimi mesi.

Tre gli atout evidenziati al momento del lancio e ben spiegati in un video rilasciato su YouTube , velocità, stabilità e sicurezza figurano al primo posto.
I browser attuali, è l’assunto di partenza, sono stati progettati per un utilizzo diverso del Web, è l’assunto di partenza. Oggi, sul Web si utilizzano più applicazioni rispetto al passato ed è necessario che anche i browser vi si adattino. Con Chrome si è cercato di coniugare queste accresciute esigenze, garantendo nel contempo la velocità. “Con Chrome abbiamo voluto che tutto fosse il più veloce possibile, da JavaScript fino al motore di rendering”. E la scelta, per garantire velocità e leggerezza, è caduta su WebKit.
Non basta, naturalmente. Un altro degli obiettivi sui quali il team di sviluppo di Chrome ha lavorato è stata la stabilità: “L’obiettivo era mantenere il browser molto veloce anche nell’accesso a siti molto pesanti e ricchi di contenuti multimediali, mantenendo nel contempo la stabilità. Per farlo, il sistema è stato sviluppato in modo tale che ogni applicazione viene eseguita nel proprio ambiente, isolata da tutte le altre”. Più concretamente, per gli sviluppatori del progetto era importante garantire che nel caso in cui si verifichi qualche problema, non vada in crash l’intero browser, ma solo la singola scheda, lasciando normalmente attive le altre.
E poi c’è la sicurezza.
Chrome è sviluppato su una architettura multiprocessore nella quale ciascun render viene eseguito in un processo separato: questo significa che un processo non può dunque comunicare con un altro e che ciascuna pagina web viene aperta viene trattata separatamente, come un compartimento distinto rispetto agli altri. Tutto questo, con l’obiettivo di offrire maggiore protezione ai navigatori.
Importantissimo, va da sé, anche il lavoro sull’interfaccia. “Un approccio minimalista”, si dichiara. I partecipanti al gruppo di lavoro sostengono di aver discusso ciascun singolo pixel, con l’obiettivo di ridurre al minimo la presenza del browser, per consentire al navigatore un’esperienza totalmente incentrata sui contenuti. Il tutto, naturalmente,con un occhio alla facilità di utilizzo. In questa direzione va la scelta di una barra che riunisce search e address o la visualizzazione di una pagina che include snapshot dei siti più visitati, ricerche recenti e bookmark all’apertura di una nuova tab, o ancora la Sandbox che presenta dei suggerimenti in fase di inserimento di un indirizzo.
Particolarmente enfatizzata, poi, è l’idea che Google Chrome sia un progetto open source. Per Google si tratta di una svolta importante e per questo non solo la società riconosce il contributo di altri progetti open source che hanno fornito significativi contributi alla tecnologia browser, ma conferma l’intenzione di renderlo disponibile in modo che gli altri possano prenderne spunto e in modo da poter a sua volta prendere spunto dalle idee degli altri.

(parentesi personale: simpatica la scheda “Roba da smanettoni” che si trova nel pannello ‘impostazioni’ che racchiude le meglio note ‘impostazioni avanzate’ XD)Hackingmatt

Download Google Crome!

Fonte: IlSole24Ore

Hosting: carica i tuoi file e condividili!

Quello che vi presento oggi è un sito particolare che offre uno spazio per l’hosting dei vostri file. Dico particolare non perchè abbia interfaccia diversa o che altro, ma solo perchè a differenza delle poche centinaia di Mega che altri siti offrono, Oosah offre ben 1 TeraByte di spazio per i vostri documenti, video, foto e perfino podcast (per il quale vi viene pure offerto un indirizzo feed ed un codice html per aggiungere le musiche nel vostro sito).

Oosah si presenta con un interfaccia pulita e colorata semplicissima da usare; solo ad una cosa state attenti: nella mascherina di upload accertatevi di spuntare la casella “Make uploaded files public” se non volete che i vostri backup o documenti segreti vengano mostrati al mondo!

Oosah è disponibile in molte lingue tra cui l’italiano ed è disponibile anche per iPhone al sito m.oosah.com (il cui motto è “UN TERABYTE NEL PALMO DELLA VOSTRA MANO!”…semplice ma efficace XD).

Dimenticavo: Oosah è gratis!!!

Invece se 1TB per voi è troppo potete sempre rivolgervi a filesavr che vi permette comunque di caricare file da 10GB.