Notizie varie

Eccomi, eccomi… sono ancora vivo! Dopo questo bel fine settimana di Halloween ho riaperto il mio lettore di Feed e ho trovato una valanga di cosucce interessanti, ad esempio:

Queste sono i migliori post che ho trovato in questo fine settimana, spero che vi siano utili!

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E’ possibile effettuare il pre-order di Ubuntu 8.10

Ubuntu 8.10, l’ultima release della distro Linux più famosa ed utilizzata, è oramai alle porte e tutti i fan del pinguino sono in trepida attesa.

Molte le novità introdotte in questa nuova versione, tanto per citarne alcune: il nuovo tema, un nuovo kernel Linux e Firefox 3. La cosa più interessante sarà, almeno secondo me, vedere questo nuovo kernel.

Il rilascio ufficiale è previsto per il 30 Ottobre 2008, ma volendo è già possibile ordinare il CD tramite il servizio Ubuntu’s ShipIt. Sul sito indicato un tempo di consegna di 10 settimane (Il cd a me è arrivato dopo un mese e mezzo), per questo consiglio l’ordine a tutti coloro che hanno una connessione lenta e non possono quindi scaricare le immagini .Iso.

Io ho fatto richiesta a prescindere, perché mi piace “collezionare” questo tipi di “gadget”. Sarà possibile ordinare sia la versione Desktop che Server, ricordo che non ci sono spese di spedizione. Per effettuare l’ordine andiamo su questa pagina.

 

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Domani è il giorno del pinguino

Anche quest’anno è giunto il lieto momento di festeggiare il Linux Day! Come l’anno scorso e ancor di più in tutta Italia si stano organizzando manifestazioni di varia natura per festeggiare e promuovere il software del pinguino.

Con oltre 120 città coinvolte, quest’anno si punta a superare il già buon numero di partecipanti delle scorse edizioni per promuovere non solo Linux come software ma tutta la filosofia open che sta alla base di un numero sempre crescente di progetti.

Una filosofia, insomma, che trova sempre più spazio, sopratutto tra i giovani, ma che mira a conquistarsi un angolino anche nelle alte sfere. Quest’anno, infatti, per la prima volta è stato presentato ufficialmente l’evento alla più illustre carica del nostro paese, niente popodimeno chè il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha accolto l’iniziativa in modo molto positivo tramite questa lettera.

Incontri, presentazioni di software libero e vere e proprie sessioni di learning. Insomma, un carnet di eventi per tutti i gusti all’insegna della filosofia open source e del pinguino, vero principe della giornata.

Per chi volesse partecipare consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale del Linux Day 2008 in cui potrete scoprire, tramite la cartina dinamica, gli eventi in programma nella vostra città. Io parteciperò sicuramente, e voi?

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Linux Day: Adotta un Utente Microsoft!

In occasione del Linux Day 2008, che si terrà sabato 25 ottobre in 119 città italiane (tutte le informazioni relative alla manifestazione sono sul sito http://www.linuxday.it), la Italian Linux Society (ILS) e l’Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) hanno lanciato una campagna per la protezione di una specie a rischio di estinzione: gli utenti di Microsoft Office.

Ciascun membro della ILS e del PLIO si impegna a salvare un utente di Microsoft Office facendolo migrare in modo progressivo a OpenOffice.org 3.0, secondo un percorso che prevede prima la coesistenza delle due suite – con un uso sempre più ampio di OO.o 3.0 – fino all’abbandono di Office. “Che gli utenti di Office fossero destinati all’estinzione lo aveva implicitamente ammesso la stessa Microsoft, paragonandoli a dinosauri“, afferma Michele Dalla Silvestra, Presidente della Italian Linux Society. “Il messaggio di quella campagna pubblicitaria, però, non è stato sufficientemente forte da portare a un abbandono totale della suite, per cui – insieme al PLIO – abbiamo deciso di creare dei gruppi di volontari per convincere anche gli ultimi sostenitori ad abbandonare Office“.
OpenOffice.org rappresenta il futuro perché offre un’ampia libertà di scelta agli utenti: è libero e basato su standard aperti, ed è disponibile per le piattaforme più usate – Linux, Mac OS X e Windows – e per la maggior parte delle lingue“, prosegue Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “Microsoft Office rappresenta il passato perché limita le opzioni: non è disponibile per Linux e per molte lingue minori, e ha un prezzo eccessivo rispetto alle funzionalità utilizzate dalla maggior parte degli utenti. Agli utenti facciamo una semplice domanda: volete continuare a guardarvi indietro, o preferite volare in avanti insieme ai gabbiani di OOo 3.0?“.

I download della versione italiana di OpenOffice.org 3.0 sono stati più di 210.000 in una settimana, pari a una media di oltre 30.000 al giorno. A livello mondiale, il totale ha superato i 3 milioni. Queste cifre non comprendono coloro che installano il software da un CD e le installazioni multiple.
La ILS e l’Associazione PLIO invitano quindi gli utenti di Microsoft Office nelle 119 sedi del Linux Day 2008, per essere adottati e conoscere la realtà del software libero. Coloro che porteranno il proprio PC potranno iniziare immediatamente la terapia, poiché gli verranno installati – gratuitamente, e senza eliminare né Windows né Microsoft Office – Linux e OpenOffice.org 3.0.

Le CPU esa-core mostrano i limiti di Windows

IntelLe specifiche tecniche dei moderni “super-computer” stanno iniziando a “scontrarsi” con alcuni limiti di base degli attuali sistemi operativi, sia a livello architetturale che di licenza. La più recente CPU Intel, l'”esa-core” Xeon 7400, montato nell’ES7000 modello 7600R che supporta fino a 16 processori, raggiunge ben 96 core e un Terabyte di memoria RAM.

Gli attuali sistemi operativi Windows, Linux compreso, non sono ad oggi in grado di gestire così tanti processori. Gli analisti mettono in guardia: il problema è destinato a divenire urgente. Per questo alcuni programmatori hanno già iniziato a studiare nuovi moduli da implementare nel software del pinguino.

I limiti si verificano su più fronti: la versione “top” di Windows Server 2008 (“Datacenter edition”), ad esempio, supporta soltanto 64 core, ma la limitazione è riferita all’architettura a 64 bit: la versione a 32 bit del sistema operativo arriva fino a 32 core.

C’è poi la questione della licenza. La “Enterprise edition” di Windows Server 2008 restringe il supporto ad otto CPU mentre le versioni “Standard” e “Web” sono limitate a quattro processori.

[via]

MobaLiveCD: come eseguire un LiveCD Linux direttamente da Windows

Non vi è venuta voglia di provare almeno una delle tante distro Linux disponibili? Bene, potete farlo senza troppi problemi, senza partizionare il disco, riavviare il computer o installare applicazioni come VirtualBox, ma semplicemente avviando MobaLiveCD.

Si tratta di un utility per Windows che permette di eseguire qualsiasi LiveCD di qualunque distribuzione Linux direttamente da Windows, senza installare nulla. Basta scaricare il file (1.4 Mb), avviare l’eseguibile MobaLiveCD.exe e selezionare l’ISO che volete lanciare.

Per il funzionamento il software si avvale di QEMU, un emulatore completamente open source che sfrutta le “Dynamic Translation“. Trattandosi sempre di un’emulazione, non aspettatevi risultati sensazionali, al pari dell’esecuzione del LiveCD al boot del computer. Considerate sempre che state lanciando un sistema operativo mentre ne utilizzate un altro..

Il software può essere anche installato sull’hard disk, e vi permetterebbe in questo modo di lanciare un ISO contenente una distro linux semplicemente dal menu del tasto destro. Inoltre potete creare degli hard disk virtuali, proprio come in VirtualBox, per salvare i dati delle sessioni LiveCD.
Se siete alla ricerca di una soluzione “prêt-à-porter” per eseguire una distro Linux allora MobaLiveCD può fare davvero al caso vostro. Se invece volete un’esperienza più completa e professionale, allora affidatevi a VirtualBox e non avrete da chiedere altro.

Ah per chi non lo sapesse, i LiveCD (termine generico utilizzato per indicare una distribuzione di un sistema operativo in grado di essere avviato ed eseguito senza richiedere l’installazione su hard disk. Wikipedia) sono disponibili per la maggior parte delle distribuzioni Linux in circolazione, e possono essere scaricati solitamente anche dal sito ufficiale della distro.

Via | DownloadSquad

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1 iPhone x studente

Ricordate la storia di un mac x studente? Per chi non ricorda la storia basti sapere che Apple ha regalato 2375 MacBook a degli studenti…americani.

Ora replica regalando iPhone o iPod Touch a 950 nuovi studenti della Abilene Christian University, università texana, come supporto all’istruzione in mobilità.

This is the first time a university and a wireless company have worked together to combine cutting-edge technology like iPhone 3G and education in a way that enhances students’ access to educational resources and their overall learning experience

Il succo del discorso di Adam Vital, vice presidente di AT&T Texas, è chiaro: permettere agli studenti di migliorare il loro accesso alle risorse educative.

Nel 2008, quando l’accesso alle informazioni è ormai completamente wireless, fornire degli strumenti del genere agli studenti è un’idea notevole.

Abbiamo visto come iPhone ed iPod Touch, con i programmi giusti possano essere una risorsa formidabile per la raccolta e l’elaborazione delle informazioni, grazie ad applicazioni come YouNote o EverNote
Tenendo poi conto che l’Abilene Christian University è come moltissimi campus iscritta al programma iTunes U per fornire l’accesso via podcast alla didattica ed alla cutura, la strategia di fornire gli iPod Touch e gli iPhone è vincente.
Forse scarsamente applicabile in un’Italia in cui i Dirigenti Scolastici storcono il naso all’idea di lasciar uscire le classi in visita d’istruzione la prima settimana di scuola.
Dato che l’istruzione in Italia è rimasta ferma ai tempi del libro Cuore, non possiamo aspettarci granché se non da pochissimi centri d’eccellenza.

Considerando l’attuale polemica per la presenza dei cellulari nelle aule d’esame per i test d’ammissione, ovviamente è troppo sperare che le amministrazioni italiane possano comprendere la portata dello strumento e le possibilità che fornirebbe a studenti ed insegnanti.

Non si pretende né si spera che vengano forniti strumenti come MacBook o iPod Touch ad ogni studente, ma sarebbe molto interessante se si potessero fornire in comodato d’uso agli studenti degli eeePc con Linux: avrebbero tutto il necessario per la ricerca di informazioni su internet, la rielaborazione di queste informazioni e la generazione di relazioni e ricerche. Mail, IM, software educativi vari esistono anche per Linux.

Se in una grossa scuola media o superiore si adottassero questi strumenti, sicuramente un acquisto in massa porterebbe il prezzo degli eeePc ad una cifra ancora più irrisoria di quanto già non siano.

Il costo, in questo caso, sarebbe ancora meno un problema.

Via | The Apple Lounge

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