Windows: annunciato 25 anni fa

Esattamente 25 anni fa oggi, l’11 novembre 1983, Bill Gates, durante un evento all’Helmsley Palace Hotel di New York annunciò che era finita l’era dell’interfaccia carattere del Dos e che in breve Microsoft avrebbe rilasciato la prima interfaccia grafica per i Pc Ibm.
Il lavoro sull’interfaccia grafica del Dos, che poi avrebbe preso il nome di Windows, iniziarono nel 1981 e i programmatori presero spunto dai menu e dai bottoni di Word.

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Nel 1983 Apple aveva già rilasciato il proprio ambiente grafico (Lisa), ma gli altri concorrenti del tempo erano ancora in alto mare: Digital stava lavorando sul GEM, Quarterdeck sul proprio Desq,  Amiga sul Workbench e Ibm su OS/2.
In questo movimentato panorama Bill pensò bene di spiazzare tutti facendo l’annuncio di Windows, un’interfaccia grafica semplice da usare, con menu a tendina, supporto del mouse e possibilità di usare più applicazioni contemporaneamente. All’evento Gates annunciò che il prodotto sarebbe stato reso disponibile entro aprile del 1984 e ipotizzò che sarebbe stato implementato nel 90% dei Pc Ibm compatibili entro al fine di quell’anno.

Come sappiamo la tempistica non fu proprio quella: Windows 1.0 fu reso disponibile per la vendita il 20 novembre 1985, con più di un anno e mezzo di ritardo rispetto all’annucio. E intanto il mondo non si era fermato: il 24 gennaio 1984 Apple aveva annuciato il primo Macintosh (ve lo ricordate? Era il Macintosh 128k), una macchina veramente innovativa per l’epoca.

Windows 2.0 vide la luce nel 1987 e il finalmante usabile Windows 3.1 arrivò sui nostri desktop solo nell’aprile del 1992. Trovate la storia delle varie versioni di Windows sul sito di Microsoft (ma non si parla dei ritardi).

FONTE: Pc Professionale

Notizie varie

Eccomi, eccomi… sono ancora vivo! Dopo questo bel fine settimana di Halloween ho riaperto il mio lettore di Feed e ho trovato una valanga di cosucce interessanti, ad esempio:

Queste sono i migliori post che ho trovato in questo fine settimana, spero che vi siano utili!

Psystar lancia un super clone con Blu-Ray e 9800GT

Quando si dice la faccia tosta. Nonostante la causa che la vede contrapposta ad Apple e nonostante le probabilità di spuntarla in tribunale per l’azienducola della Florida siano bassissime (ulteriori dettagli legali dopo il salto), la Psystar ha presentato ieri un nuovo clone dotato di scheda NVIDIA 9800GT e con supporto alla tecnologia Blu-Ray. Il comunicato stampa è volutamente provocatorio e il tono è di sfida: “Psystar Releases Blu-Ray, Nvidia 9800GT Before Apple”. Il riferimento a Steve Jobs, che durante l’evento del 14 ottobre ha spiegato come il ritardo dell’implementazione del Blu Ray sui Mac sia dovuto semplicemente al fatto che tale tecnologia è un “vespaio”, è più che evidente.

Il masterizzatore Blu-Ray è disponibile come opzione sul modello Open Pro al costo di 300$. Quello che la Psystar non dice è che senza un player ufficiale Blu-Ray per Mac OS X il lettore in questione non è che serva poi molto all’acquirente dell’Open Pro. Certo, si possono masterizzare costosi dischi vergini Blu-Ray utilizzando Roxio Toast 9, ma questo lo possono fare tutti gli utenti Mac comprando un lettore Blu-Ray esterno.

Anche la scheda video NVIDIA 9800GT è selezionabile fra le opzioni dell’Open Pro e nel comunicato l’azienda ci tiene a far notare che pure questo componente non è ancora disponibile per alcun modello di Mac. Ma dove sta il problema, si potrebbe dire, se la Psystar ha deciso di implementare due nuove features su uno dei propri prodotti? Del resto si tratta di un computer che in ogni caso può essere utilizzato con qualsiasi sistema operativo, no? Certo, è vero. Peccato che l’immagine che campeggia nella pagina dell’Open Pro suggerisca tutt’altra interpretazione.

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Linux Day: Adotta un Utente Microsoft!

In occasione del Linux Day 2008, che si terrà sabato 25 ottobre in 119 città italiane (tutte le informazioni relative alla manifestazione sono sul sito http://www.linuxday.it), la Italian Linux Society (ILS) e l’Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) hanno lanciato una campagna per la protezione di una specie a rischio di estinzione: gli utenti di Microsoft Office.

Ciascun membro della ILS e del PLIO si impegna a salvare un utente di Microsoft Office facendolo migrare in modo progressivo a OpenOffice.org 3.0, secondo un percorso che prevede prima la coesistenza delle due suite – con un uso sempre più ampio di OO.o 3.0 – fino all’abbandono di Office. “Che gli utenti di Office fossero destinati all’estinzione lo aveva implicitamente ammesso la stessa Microsoft, paragonandoli a dinosauri“, afferma Michele Dalla Silvestra, Presidente della Italian Linux Society. “Il messaggio di quella campagna pubblicitaria, però, non è stato sufficientemente forte da portare a un abbandono totale della suite, per cui – insieme al PLIO – abbiamo deciso di creare dei gruppi di volontari per convincere anche gli ultimi sostenitori ad abbandonare Office“.
OpenOffice.org rappresenta il futuro perché offre un’ampia libertà di scelta agli utenti: è libero e basato su standard aperti, ed è disponibile per le piattaforme più usate – Linux, Mac OS X e Windows – e per la maggior parte delle lingue“, prosegue Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “Microsoft Office rappresenta il passato perché limita le opzioni: non è disponibile per Linux e per molte lingue minori, e ha un prezzo eccessivo rispetto alle funzionalità utilizzate dalla maggior parte degli utenti. Agli utenti facciamo una semplice domanda: volete continuare a guardarvi indietro, o preferite volare in avanti insieme ai gabbiani di OOo 3.0?“.

I download della versione italiana di OpenOffice.org 3.0 sono stati più di 210.000 in una settimana, pari a una media di oltre 30.000 al giorno. A livello mondiale, il totale ha superato i 3 milioni. Queste cifre non comprendono coloro che installano il software da un CD e le installazioni multiple.
La ILS e l’Associazione PLIO invitano quindi gli utenti di Microsoft Office nelle 119 sedi del Linux Day 2008, per essere adottati e conoscere la realtà del software libero. Coloro che porteranno il proprio PC potranno iniziare immediatamente la terapia, poiché gli verranno installati – gratuitamente, e senza eliminare né Windows né Microsoft Office – Linux e OpenOffice.org 3.0.

Guida: come utilizzare gli screensaver come wallpaper in Windows Vista

Carissimi amici, è decisamente giunto il momento di dedicarci anima e corpo alla fuffa. Lo facciamo parlando del sistema operativo che, in molti dizionari dei sinonimi, è accostato proprio a quest’ultima: Windows Vista.

Inutile far finta di niente: anche chi va dicendo di non aver alcun interesse relativo all’estetica del proprio O.S., in fondo in fondo, non disdegna l’idea di avere un qualcosa di piacevole sotto gli occhi, soprattutto quando le ore di lavoro da passare davanti al PC sono molte.

Eccoci quindi pronti a svelarvi un trucchetto davvero molto simpatico, che ci permetterà di utilizzare gli screensaver come wallpaper in Windows Vista.

L’unica cosa da fare, è aprire il prompt dei comandi, digitare quanto segue e premere il tasto Invio:

  • aurora.scr /p65552 per avere lo screensaver “Aurora” come sfondo del desktop.

  • ribbons.scr /p65552 per avere lo screensaver “Ribbons” come sfondo del desktop.

  • mystify.scr /p65552 per avere lo screensaver “Mystify” come sfondo del desktop.

  • sstext3d.scr /p65552 per avere lo screensaver “Testo 3D” come sfondo del desktop.

Uniche pecche di questa procedura sono: la sparizione delle icone sul desktop (almeno finché non verrà stoppato lo screensaver, tramite “gestione attività”) ed i 10 MB di RAM occupati perennemente dal salvaschermo.

Per il resto, è una gran fikata… che aspettate a provarlo sul vostro Windows Vista?

Via | Tech Recipes

Windows Ultimate Extras: Tre Novità

Microsoft ha reso disponibili su Windows Update tre nuovi Windows Ultimate Extras, add-on speciali per la SKU di punta del suo attuale sistema operativo client Vista. I tre nuovi Extras, disponibili su Windows Update, sono "Microsoft Tinker", "Suoni Ultimate Extras da Microsoft Tinker" e "Windows DreamScene Content Pack #4".
La disponibilità dei nuovi Ultimate Extras è stata annunciata sul blog ufficiale del team di Windows Vista. Per il momento il sito ufficiale ultimatepc.com non è stato ancora aggiornato con descrizioni e dettagli sui nuovi pacchetti add-on.

Ricordiamo che gli Ultimate Extras non sono disponibili immediatamente per l’installazione in tutte versione localizzate del sistema operativo. Tuttavia, appena disponibili, i software appariranno automaticamente su Windows Update.
Microsoft Tinker è un "casual game" realizzato da Fuel Industries che offre ai giocatori brevi sessioni di gioco a puzzle, ambientate in uno scenario rilassante. Suoni Ultimate Extras da Microsoft Tinker è un nuovo schema di suoni per il sistema mutuato proprio dal gioco Tinker e utilizzabile con l’Extras "Combinazione di Suoni per Windows". "Windows DreamScene Content Pack #4" aggiunge tre nuovi Windows DreamScene a tema naturalistico come video selezionabili per la funzione di sfondo animato. Ricordiamo che "Windows DreamScene" consente di utilizzare sfondi animati in alta risoluzione (.mpeg e .wmv) sul desktop nell’interfaccia Vista Aero Glass.

Microsoft aveva ricevuto dure critiche riguardo gli Ultima Extras: secondo molti i nuovi add-on vengono rilasciati troppo sporadicamente e soprattutto non includono funzionalità e applicazioni all’altezza di quanto promesso dall’azienda agli utenti del costoso sistema "Ultimate". Il precedente aggiornamento per gli Ultimate Extras risale ad Aprile scorso quando Microsoft aveva reso disponibili "Combinazione di Suoni per Windows" e "Windows DreamScene Content Pack #3" oltre a ad una serie di Language Pack aggiornati per numerose lingue di sistema.

 

“The brick”, il mistero del mattone Apple

Questa è di The Apple Lounge e io ve la riporto tale perchè è importantissima.

Image: Macenstein

Tenetevi liberi il 14 ottobre perché se i rumors che si vanno assommando in questi giorni dovessero rivelarsi esatti ne vedremo delle belle in quel di Cupertino. Oltre al già ampiamente rumoreggiato arrivo di una nuova gamma di MacBook e MacBook Pro, diverse fonti parlano di una misteriosa One More Thing, a cui tutti sembrano riferirsi con il nome in codice di “the brick”, il mattone. C’entrano forse Rita Pavone, i Pink Floyd e la massoneria? O magari c’incastrano i templari? Steve Jobs rivelerà al mondo la propria identità di Gran Maestro del Priorato di Sion e successore di Pierre Plantard? Questi interrogativi li lasciamo volentieri a Voyager e a Roberto Giacobbo, mentre noi cerchiamo invece di farci strada fra la selva di riferimenti iconografici e musicali evocati dall’oggetto mattone per capire cosa abbia in serbo Apple per noi.

Un nuovo Mac mini.

Di questa prima ipotesi abbiamo già ampiamente discusso ieri. Ammettiamolo però: l’oggettiva possibilità che un nuovo mini faccia la sua comparsa è alterata dalla speranza: tutti ci auguriamo che Apple possa decidere di non dismettere il piccolo di casa. Un modello che ha dato molte soddisfazioni a nutrite schiere di utenti e che forse è finito troppo presto nel dimenticatoio.

HUB USB wireless

Altra ipotesi interessante arriva da Seth Weintraub di 9to5 Mac, il Mac Blog da cui questa giostra del “mattone” ha preso originariamente le mosse. Il nuovo mattoncino non sarebbe altro che un hub wireless per il collegamento di dispositivi USB che potrebbe permettere ai nuovi MacBook di non avere nemmeno una presa al di fuori dell’alimentazione. I nuovi Laptop si connetterebbero al mondo esterno unicamente attraverso le onde radio. Un’ipotesi certamente affascinante (e forse non tutti saranno d’accordo) che però rimane solamente un’illazione che ha preso spunto da un mock up pubblicato su flickr (foto sotto).

Mac Tablet, iTablet o altro dispositivo Multi-Touch

Naturalmente quando si tratta di rumors da Area 51 non può mancare all’appello il grande assente degli ultimi anni, il dispositivo che tutti si aspettano, che tutti vogliono e che Apple si ostina a non presentare: l’iTablet. Inutile dire che non c’è nessun indizio a sostegno della possibilità che il “brick” possa essere un dispositivo di questo genere. Il fatto che il modo di dire “to brick” si applichi comunemente ad un dispositivo, nello specifico un iPhone, che si impalla in seguito alla esecuzione di una procedura “non convenzionale” è un altro aspetto che non fa ben sperare.

Un significato metaforico

A metà tra il serio e il faceto, Dr. Macenstein ha suggerito che “the brick” potrebbe non indicare affatto il fattore di forma di un nuovo prodotto, come ipotizzato dalla maggior parte delle fonti. “The brick” sarebbe invece il nome in codice dato da Apple ad una serie di pratiche particolarmente aggressive, che verranno messe in campo per sferrare un attacco diretto al marketshare di Microsoft e agiranno da metaforico mattone, arma d’elezione per chiunque voglia efficacemente e rapidamente rompere una Finestra (Window). Un abbassamento sensibile dei prezzi e il lancio di nuovi prodotti potrebbero essere alcune delle operazioni che verranno condotte da Cupertino.

E voi cosa pensate si possa nascondere dietro questo criptico nome in codice?